Il termine ultimo per l’ invio dei file e domande è stato PROROGATO AL 10 MAGGIO 2025
Le opere migliori, potranno essere proposte per la realizzazione di murales
Quando è nata l’iniziativa si è molto discusso su questo argomento.
I motivi della scelta sono stati diversi per riferimento e storia.
Il primo è che si dona dal raggiungimento della maggiore età, perché a quell’età si diventa responsabili per se stessi e per le scelte della propria salute: i minori non possono donare, nemmeno col permesso dei genitori (almeno in Italia).
Il secondo è che per i partecipanti minori occorreva il consenso dei genitori, ed è un argomento delicato in una società di famiglie sempre più allargate.
Non va poi dimenticato che il premio è in denaro, quindi i partecipanti minori non lo avrebbero nemmeno potuto ricevere direttamente e non poteva essere legalmente vincolato al raggiungimento della maggiore età: di fatto sarebbero stati premiati i tutori e non gli autori.
Magari in futuro organizzeremo iniziative a misura delle generazioni più giovani: questa è nata per le generazioni in età da donazione.
Come per la donazione di sangue, la partecipazione è assolutamente gratuita.
È anche uno dei motivi per cui l’organizzazione ha scelto il formato esclusivamente digitale della partecipazione, così non sarà importante il supporto dove verranno riversate le idee dei partecipanti, ma la loro efficacia nel rendere comprensibile la loro creazione artistica alla commissione.
Se il materiale inviato è ritenuto dalla segreteria non conforme al regolamento, il progetto verrà escluso dal concorso.
Se ci sarà modo e tempo, verrà scritta una mail all’autore, come gesto di cortesia verso chi si è dedicato al tema della donazione.
Tale mail, va ricordato, NON interrompe i termini entro i quali le opere devono essere inviate.
Avis e Fratres di Sesto Fiorentino
hanno alle spalle più di mezzo secolo di storia e di vita associativa, ma la materia della donazione è in continua evoluzione e sempre più sofisticata, moderna e informatizzata.
La scelta è stata quindi volutamente lasciata aperta, per permettere agli autori di muoversi liberamente in tal senso.
Quando si dona, non importa se chi dona ha 18 o 65 anni: il sangue raccolto non ha età e la vita che può dare o migliorare non è interessata all’età della sua fonte originaria.
Ogni elaborato sarà quindi magnifico, qualunque sia la forma che l’autore intende dargli.
Il Concorso è curato da tre Associazioni con scopi e finalità solidali; quindi i soli progetti che non potranno essere ammessi sono quelli che promuovono o sostengono forme di discriminazione, o quelli in cui si promuovono o sostengono comportamenti violenti o illegali.
Anche il mondo della donazione si sta sempre più informatizzando: la prenotazione della donazione costituisce oggi la norma, a vantaggio di tutti.
Consentire questa eccezione significava che la Segreteria doveva fissare appuntamenti, scannerizzare i lavori analogici per uniformarli a quelli digitali (oltre che limitare la possibilità di partecipazione a chi viveva lontano dalle sedi delle tre Associazioni).
Sarebbe stato come immettere nel sistema una prenotazione mentre la persona era in coda all’unità di raccolta: una operazione che avrebbe richiesto una complicazione senza motivo della gestione delle proposte.
La nostra “unità di raccolta di opere d’ingegno”, per scelta, funziona quindi solo su “prenotazione on-line”.
Eventuali lavori presentati in modo diverso o difforme non danno quindi accesso alla donazione, con grande dispiacere del volontario addetto all’accettazione.
Grazie alla disponibilità dei nostri Giudici, che non possiamo abusare in quanto volontaria e gratuita, abbiamo deciso di mettere dei limiti standard, come avviene per la donazione di sangue.
Un esempio: per donare bisogna pesare almeno 50 chilogrammi. Perché? Perché quando si dona il sangue o i suoi componenti, le sacche per la raccolta sono “standard” e non variano a seconda del fisico del donatore, quindi l’unità di sangue è pensata sulla base delle dimensioni medie di chi potrà riceverla.
In altri termini, si è preferito porre un limite al donatore (un peso superiore ai 50 Kg) invece che progettare sacche di dimensioni diverse per prendere, ad esempio, due unità a chi ha il fisico di uno sportivo di 120 chili di muscoli.
È quindi un po’ nel nostro spirito di volontari del sangue scegliere sulla base di ciò che ci si attende di poter riceve dalla generosità degli altri, anche quando questo comporta un limite a chi vorrebbe fare di più o meglio.
Lo scopo del concorso è far sentire tutti protagonisti (come dovrebbe essere nella realtà) della donazione, e quindi ai partecipanti non viene richiesta una dimensione minima né imposto un tetto troppo alto, ma una misura che permette di raccontare in modo apprezzabile il proprio modo di sentire la donazione e di voler coinvolgere in questo gli altri.
Ecco perché il formato è questo e solo questo (e perché non possiamo, quindi, accettare formati diversi, anche se di lavori egualmente splendidi).
